Le novità introdotte dalla nuova Giunta al progetto per la realizzazione del nuovo stadio possono ostacolarne l’iter e allungare di molto i tempi burocratici. Difficoltà che rischiano di mettere seriamente in discussione la fattibilità dell’intervento. A breve il Consiglio comunale dovrà esprimersi su un atto fondamentale per il nuovo Sant’Elia: il Progetto Guida e la nuova variante urbanistica.

Per questo mi è sembrata cosa utile ricostruire un quadro completo di come si è sviluppato il progetto, ripercorrendo tutti i passaggi chiave che ci hanno portato fin qui, e come si è arrivati all’attuale proposta della Giunta Truzzu.

Il progetto del nuovo Stadio è un’opera che è stata fortemente voluta dalla precedente amministrazione di centrosinistra, che ha creato i presupposti perché la società Cagliari Calcio presentasse il progetto e si è dimostrata affidabile nel rispetto delle norme e delle tempistiche previste dalla Legge 147/2013 (nota come legge sugli stadi). Non bisogna, infatti, dimenticare il “miracolo” amministrativo che ha consentito di realizzare in tempi record la Sardegna Arena, lo stadio provvisorio in cui il Cagliari sta facendo sognare i tifosi.

La proposta del Cagliari Calcio e l’iter autorizzativo

La Società Cagliari calcio il 2 dicembre 2015 ha presentato una “Proposta per l’affidamento della concessione per la realizzazione e gestione, in condizioni di equilibrio economico finanziario, del nuovo stadio di Cagliari“, ai sensi della Legge n. 147 del 27 dicembre 2013 – Art. 1, comma 304 (Legge di stabilità 2014).

Si trattava di un intervento di demolizione del vecchio Sant’Elia e della ricostruzione del nuovo impianto con una capienza di 21.000 posti. L’impianto era pensato per attrarre visitatori 365 giorni l’anno e ospitare, oltre alle partite, altre manifestazioni, sportive e non. Inoltre erano previste altre strutture per servizi: un fanshop, un museo, un ristorante, un hotel, degli uffici per la società etc.

Per garantire l’equilibrio economico finanziario dell’intervento, così come previsto dalla Legge 147/2013, era anche prevista un’area di circa 15000 mq destinata a negozi (con l’ esclusione del commerciale per alimentari), uffici e spazi per il tempo libero.

Il 6 aprile 2016 il Consiglio comunale dichiarava il pubblico interesse della “Proposta per l’affidamento della concessione per la realizzazione e gestione, in condizioni di equilibrio economico finanziario, del nuovo stadio di Cagliari”, in considerazione dell’impatto positivo sull’assetto economico e sociale del territorio interessato e della conseguente riqualificazione e valorizzazione dell’intero compendio.

Il 9 novembre 2016 veniva adottata la Variante urbanistica al PUC finalizzata alla realizzazione del nuovo stadio e alla riorganizzazione delle aree pertinenziali, approvata definitivamente il 21 febbraio 2017 ed entrata in vigore il 9 marzo 2017.

Stralcio della variante al PUC

Stralcio della variante al PUC

Il 6 Settembre 2018 la F.I.G.C. suggeriva alla società di riflettere sull’ipotesi di ampliamento della capienza dell’impianto per portarlo a 30.000 spettatori e renderlo così idoneo alla partecipazione a eventi e campionati internazionali. Il 21 novembre 2018 il Cagliari Calcio presentava una nuova proposta in relazione all’aumento della capienza da 21.000 a 25.200 spettatori, con la possibilità di espansione a 30.000.

Il progetto presentato dal Cagliari Calcio

Il progetto presentato dal Cagliari Calcio

Il 13 dicembre 2018 si svolgeva la Conferenza di Servizi preliminare per verificare quali fossero le condizioni per ottenere i necessari atti di consenso delle concessioni, delle autorizzazioni, delle licenze, delle convenzioni, dei nullaosta e degli assensi per lo sviluppo delle successive fasi progettuali dell’intervento.

Dalla conferenza emerse che occorreva che:

  • il progetto definitivo dello stadio fosse coerente con i valori paesaggistici e ambientali del contesto e che contribuisse a conseguire la riqualificazione urbanistica dell’intera zona che ricomprende l’insediamento di Sant’Elia e il suo lungomare;
  • che la soluzione fosse caratterizzata da elevata qualità architettonica e paesaggistica;
  • che il centro commerciale, l’albergo e il centro direzionale fossero in relazioni con il contorno, in particolare con i quartieri di Sant’Elia e di San Bartolomeo, in coerenza con il progetto guida, che deveva essere approvato dal Consiglio comunale;
  • che venisse fatta un’analisi e una verifica più approfondita delle aree per la sosta;
  • che fosse effettuata un’analisi percettiva accurata delle nuove volumetrie e degli impatti determinati dall’intero impianto in relazione all’insediamento esistente e ai caratteri morfologici e naturalistici presenti nell’intorno;
  • che fosse-  redatto uno studio trasportistico e analizzata in modo particolare un’offerta plurimodale di mobilità che consentisse di raggiungere l’impianto senza gravare eccessivamente sulla viabilità cittadina, sia durante il cantiere che durante la fase di realizzazione che durante lo svolgimento degli eventi.

Il 28 marzo 2019 il Consiglio comunale approvava l’aumento della capienza da 21.000 a 25.200 spettatori, con possibilità di espansione a 30.000 spettatori.

Il Progetto Guida della Giunta Zedda

Il Progetto Guida del 2018 aveva come obiettivo principale, vista la particolare sensibilità paesaggistica del contesto, di mettere a sistema gli interventi sull’area al fine di creare una ricucitura del quartiere di Sant’Elia, strutturalmente isolato dalla città, con l’area dello stadio e il rione di San Bartolomeo, eliminando le storiche cesure. L’attuale assetto viario rappresenta, infatti, una delle maggiori criticità della zona.

Tra gli obiettivi del progetto era indicata, quindi, la revisione dell’assetto viario, con la modifica della strada a sei corsie (viale Salvatore Ferrara) e l’eliminazione della barriera che impedisce le relazioni tra l’insediamento di Sant’Elia e la città. Questo risultato sarebbe stato ottenuto con l’abbattimento del cavalcavia e con un accesso a raso al quartiere, oltre alla definizione di una maglia di viali urbani, che stabilisse una relazione diretta tra gli elementi dello spazio pubblico atto ad ospitare una pluralità di funzioni collettive.

Si prevedeva, inoltre, una sistemazione complessiva delle aree circostanti lo stadio attraverso la predisposizione di superfici a verde e spazi pubblici e garantendo un’ ottimale accessibilità allo stadio e una dotazione di parcheggi commisurata alla nuova capienza, tale da soddisfare il fabbisogno normativo delle attività commerciali previste.

Tali indicazioni non prevedevano la realizzazione di nuove volumetrie nell’area attualmente occupata dallo stadio temporaneo (La Sardegna Arena), che sarebbero dovute essere utilizzate per creare l’area parcheggi di cui sopra.

Il progetto guida della giunta Zedda

Il Progetto Guida della Giunta Truzzu

La modifica più importante introdotta riguarda lo spostamento delle volumetrie commerciali sopra l’area attualmente occupata dalla Sardegna Arena, che nella proposta precedente erano state previste in adiacenza al nuovo impianto e, quindi, all’interno dell’attuale perimetro del vecchio Stadio Sant’Elia (vedi schema sotto).

Schema della modifica prevista per le superfici commerciali

Schema della modifica prevista per le superfici commerciali.

A questa modifica si accompagna un nuovo assetto urbanistico dell’area dove ora sorge la Sardegna Arena, per cui, come abbiamo già avuto modo di dire, erano previsti spazi verdi e parcheggi, che prevede la realizzazione di nuovi volumi con destinazione direzionale (uffici e servizi generali), strutture ricettive, ristorazione e residenziale turistico.

Immagine del nuovo Progetto Guida

La ricucitura di Sant’Elia con la città è stata, infatti, immaginata attraverso la realizzazione di nuovi volumi che si svilupperanno tra gli edifici del Favero e il canale di San Bartolomeo. La soluzione dovrebbe garantire di sviluppare maggiormente le relazioni con il contorno, in particolare con i quartieri di Sant’Elia e di San Bartolomeo, come richiesto durante la conferenza di servizi di febbraio.

Rendering delle trasformazioni previste dal nuovo Progetto Guida

Rendering delle trasformazioni previste dal nuovo Progetto Guida

Le perplessità e le preoccupazioni

Le preoccupazioni e le perplessità relativamente a questo nuovo progetto nascono dalla legittima paura che l’iter intrapreso possa essere reso più lungo e complesso se non che, addirittura, venga messa in discussione la stessa fattibilità dell’intervento, a causa delle novità introdotte dalla nuova Giunta.

  • In primis non convince l’idea che per riconnettere il quartiere di Sant’Elia con la città sia necessario realizzare nuove volumetrie, ma che la connessione tra il nuovo impianto e il quartiere potrebbe essere risolta semplicemente con strutture a verde o comunque più leggere.

Di fatto, dove era prevista un’area pubblica destinata a parcheggi e verde, ora si prevede di realizzare 190.000 mc a destinazione commerciale, 120.000 mc per direzionale e turistico alberghiero e 33.000 mc per ristorazione e residenziale turistico, che vanno ad aggiungersi ai 500.000 mc dello stadio.

Persino l’area del parcheggio cuore mantiene un indice di 5 mc/mq, con una capacità volumetrica di 160.000 mc.

  • Inoltre è difficile comprendere come il nuovo assetto possa soddisfare il fabbisogno di parcheggi previsto dalle norme vigenti in considerazione del numero di spettatori, volumetrie e superfici complessive della struttura, oltre che per quanto prevedono le norme per le superfici commerciali.

La proposta della Giunta Truzzu individua nuove superfici a parcheggi in prossimità del quartiere San Bartolomeo, aree che erano state cedute dalla Regione al Comune, a prezzo simbolico, per realizzarci un parco. Ci si chiede chi si dovrà occupare di realizzare queste nuove aree di sosta e con quali risorse. Infatti un conto è ripristinare i parcheggi nell’area della Sardegna Arena come previsto dalla precedente variante a cura e spese del Cagliari Calcio, un conto è attrezzare e infrastrutturare nuove aree.

  • Preoccupa il fatto che l’iter di approvazione della variante si allungherà ulteriormente e di conseguenza si ritarderanno i tempi per l’approvazione del progetto definitivo dello stadio. Inoltre le trasformazioni previste per il comparto rischiano di incidere sul cronoprogramma per la realizzazione del nuovo impianto. Infatti, mentre prima era prevista la realizzazione contestuale degli interventi (realizzazione del nuovo stadio e delle aree commerciali e successiva rimozione dello stadio provvisorio e rimessa in pristino dei parcheggi), a seguito delle modifiche proposte occorrerà: demolire il vecchio stadio, costruire il nuovo, rimuovere la Sardegna Arena, realizzare le nuove strutture commerciali. Il tutto mentre la parte pubblica si dovrebbe occupare del ridisegno della viabilità e dell’infrastrutturazione delle aree pubbliche, per le quali al momento non esistono né la progettazione, né le risorse.
  • Altra questione non condivisibile è la reintroduzione della possibilità di vendere prodotti alimentari nell’area commerciale. Pensiamo che sia indispensabile realizzare servizi all’interno del quartiere e non invece consentire l’apertura di nuovi supermercati in un’area già servita in cui ravvisiamo, al contrario , la necessità di rafforzare il ruolo del mercato comunale.

 

Le nostre proposte

Come minoranza in Consiglio Comunale vogliamo che il Cagliari abbia un nuovo Stadio e siamo convinti che la nostra proposta fosse migliore di quella che sta portando avanti l’attuale maggioranza, per questo presenteremo un emendamento per riportare il progetto alla proposta originaria.

Sappiamo che questa nostra richiesta rimarrà inascoltata, ma non possiamo non rimarcare la nostra posizione con un’azione che rimanga agli atti del Consiglio Comunale.

Consci di questo presenteremo anche degli altri emendamenti per cercare di attenuare l’impatto della proposta fatta dalla maggioranza e per limitare le criticità riportate pocanzi, con un atteggiamento collaborativo e conciliativo.

Con gli emendamenti prospettiamo tre possibili scenari per migliorare la proposta della nuova Giunta:

  • La scelta migliore

Lasciare la zona commerciale come previsto nella delibera precedente, in adiacenza con lo stadio; ripristinare a verde e parcheggi l’area occupata dalla Sardegna Arena, con indice territoriale di 1 mc/mq; ridurre l’indice territoriale del parcheggio cuore a 1 mc/mq; eliminare la destinazione parcheggi per l’area ricompresa tra il quartiere San Bartolomeo e il viale Ferrara, lasciando la previsione a parco urbano.

Tale scenario prevede una drastica riduzione delle volumetrie, non incide sulla dotazione di parcheggi per il comparto, non comporta nuovi investimenti per infrastrutturare aree a parcheggi e permetterebbe un iter di approvazione e di realizzazione del nuovo Stadio più veloce e lineare.

  • Una buona mediazione

Realizzare le volumetrie commerciali in distacco dal nuovo stadio, come previsto dall’attuale delibera, ma escludendo volumetrie commerciali per alimentari e riducendo l’indice a 2 mc/mq; ripristinare a verde e parcheggi l’area occupata dalla Sardegna Arena lato quartiere Sant’Elia; ridurre l’indice territoriale a 1 mc/mq della zona lato Canale San Bartolomeo, mantenendo la destinazione a attrezzature per il turismo e il tempo libero, ma escludendo il residenziale turistico; ridurre l’indice territoriale del parcheggio cuore a 1 mc/mq; eliminare la destinazione parcheggi per l’area ricompresa tra il quartiere San Bartolomeo e il viale Ferrara, lasciando la previsione a parco urbano.

Tale scenario prevede una importante riduzione delle volumetrie, permette di reperire una dotazione consistente di parcheggi per il comparto, non comporta nuovi investimenti per infrastrutturare aree a parcheggi, non supera le criticità relative all’ iter di approvazione e di realizzazione del nuovo Stadio.

  • Una mediazione al ribasso

Prevede le stesse modifiche dello scenario 2, tranne che per l’area dell’ex parcheggio lato quartiere Sant’Elia per cui si prevede di mantenere le previsioni della nuova delibera con volumi estremamente ridotti, per attrezzature sportive con verde e parcheggi, e si passa da 5 mc/mq a 1 mc/mq.

Tale scenario prevede una significativa riduzione delle volumetrie e non risolve il problema dei parcheggi. Per questi ultimi si dovranno trovare le aree e prevedere le dotazioni finanziarie per realizzarli. Inoltre questo scenario non supera le criticità relative all’ iter di approvazione e di realizzazione del nuovo Stadio.

Una mia proposta per non dimenticare il vecchio Stadio Sant’Elia

Essendo nato nel 1974, non ho avuto la fortuna di vivere le gesta del Cagliari dello scudetto e del glorioso Stadio Amsicora. Per me lo stadio del Cagliari è stato sempre il Sant’Elia. In quell’impianto ho vissuto sentimenti contrastanti di gioia e di dolore che hanno accompagnato le vicende calcistiche della squadra negli ultimi 50 anni. Posso dire che il Sant’Elia è un pezzo della mia vita e certamente di tanti altri cagliaritani. Ma il vecchio stadio è anche un pezzo del paesaggio della nostra città, è un oggetto architettonico che ha convissuto con tutti noi da quasi 50 anni.

Ammetto che mi dispiacerebbe che con la demolizione ne venisse cancellata ogni memoria, per questo presenterò un ordine del giorno, a corredo della delibera, che impegna a mantenere in piedi qualche elemento che ce lo ricordi e che lo ricordi a chi verrà dopo di noi.

In questo senso credo che mantenere in piedi alcuni degli elementi portanti della struttura, alcune delle forcelle che reggono le tribune, possa essere un modo per ricordarlo. Con un adeguato studio sull’inserimento di tali elementi architettonici il progetto del nuovo stadio potrà anche essere arricchito e migliorato.

Sarden

Sardegna Arena. Sullo sfondo il vecchio stadio Sant’Elia.

Conclusioni

Il Cagliari in questo periodo ci sta facendo sognare un ritorno alle competizioni europee.

Se questo avverrà, come già comunicato dall’Uefa, la squadra non potrà, purtroppo, disputare le partite alla Sardegna Arena e questo sarà un grande dolore per tutti noi tifosi. La città e la società meritano una nuova casa, noi monitoreremo perché la maggioranza non commetta errori e perché questo sogno possa avverarsi al più presto.

Questo è il nostro impegno, per il resto non possiamo far altro che stare vicino alla nostra grande squadra, che tanto ci sta regalando.

Forza Cagliari, sempre e comunque!

2 comments

Non vorrei ripetere la storia: “Centu concas centu berritas” ma la realtà è questa. Ogni colore politico dice la sua, creando polemiche e liti. La migliore idea è la mia, no, la mia! Demoliamo la strada sopraelevata, eliminiamo i parcheggi, no la strada deve restare, e i parcheggi dove li mettiamo? E chi paga poi la nuova area parcheggi? Niente negozi, ristoranti, Ma come ? Invece ci vogliono i negozi almeno di sport, e ristoranti anche, albergo pure! Quando demolire quel vecchio catorcio di stadio ? Lasciamo almeno in piedi una forcella…per ricordo.
Io un’idea la ho: ingrandire la Sardegna Arena, aumentarne la capienza, copertura su tutti i lati e …arrivederci e grazie!

4 anni e il comune di cagliari blocca ancora tutto.
Perché dal dicembre 2015 a prima delle ultime elezioni in cui c’è stato l’avvicendamento politico in città non siete riusciti a chiudere tutto il progetto con le autorizzazioni e permettere la realizzazione dello stadio? È questo il problema…..che per qualsiasi cosa la nostra politica deve allungare i tempi perché…..non è capace! E non è possibile che tutti ci mettano il becco…..e spostiamo questo qui, e poi questo così non va e allora aspetta che modifico e balle varie ……e questo è il risultato: a 4 anni dalla presentazione della prima proposta non si sa ancora nulla! Complimenti……le aziende coi vostri tempi nel frattempo possono fallire, cambiare idea o anche trasferirsi all’estero e nel mentre? Si spendono soldi per far contento questo o quell’amministratore/consigliere che ha mosso una mozione ……e nel mentre non si permette il lavoro.

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